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CENNI STORICI SUL 7° CORSO |
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Il
7 Novembre1950, circa 500 giovani, la maggior parte neppure ventenni,
iniziarono la vita militare varcando l’ingresso dell’Accademia
Militare di Modena. Provenivano dai vari angoli di un Paese, che portava ancora evidenti le ferite di una guerra spaventosa. La
disastrosa situazione economica, il disorientamento politico, cui faceva
da sottofondo quello morale, la frattura ideologica che divideva
profondamente in due l’intera Nazione erano elementi che non potevano che accrescere interrogativi ed incertezze. Ma
invece di disorientarli, questa situazione li spinse a fornire risposte
concrete. Una
delle più coraggiose fu quella di scegliere, in tale contesto, la
professione militare. Essi
avrebbero pagato sulla loro pelle tutte le tensioni, che
caratterizzarono, sia su scala nazionale che internazionale, le vicende
di quel periodo. Ponendosi
quali “mediatori” tra lo Stato e la Società, trasferendo su migliaia e migliaia di giovani reclute
lo slancio della loro passione e la solidità dei loro sentimenti
essi furono : “I Comandanti della speranza e della ricostruzione” Tratto dal discorso celebrativo
del
Cinquantenario |
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Il 7°
Corso ha espresso personalità di grande rilievo e prestigio tra cui :
un Ministro della Difesa, un Capo di Stato Maggiore della Difesa, due
Capi di Stato Maggiore dell’Esercito,
un Comandante delle Forze Terresti della NATO, due Vice Comandanti
dell'Arma dei Carabinieri oltre a diversi Comandanti
di Grandi Unità. Il 14
Ottobre 2000 gli ex Allievi del il 7° Corso hanno celebrato il Cinquantenario dell’ingresso
in Accademia con una toccante Cerimonia nello stesso Cortile d’Onore
del Palazzo Ducale di Modena che 50 anni prima aveva assistito al loro
arrivo. Novanta
di quei giovani, "essendo andati avanti", hanno assistito
alla Cerimonia dall’Alto dei Cieli. Ad Essi va il nostro commosso ricordo. |
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